Pizzeria Ristorante Gastone Giarre

Riunione alla confcommercio di giarre

Uscita Febbraio Articolo
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Via Aldo Moro, 56
95014 Giarre  ( Catania )
095 779 5944

Spaghettini con alga nera di mare, patelle olive giarresche e lardello stagionato con origano siciliano e olio extravergine di oliva Siracusano

Spaghettini con alga nera di mare, patelle olive giarresche e lardello
stagionato con origano siciliano e olioextravergine di oliva Siracusano
Nome scientifico:
Patella coerulea
La patella è un mollusco con una sola valva (gasteropode), provvisto di un grosso piede a ventosa che si fissa sul substrato roccioso in maniera talmente salda da risultare praticamente impossibile da strappare.
Esistono in tutti i mari del mondo circa 200 specie distinte di patelle, ma nel Mediterraneo ne sono presenti solo alcune.
La più comune è la Patella coerulea con una conchiglia a cono, base molto larga e vertice aguzzo, che negli esemplari più grandi può apparire arrotondato a causa dell’erosione dovuta al moto ondoso.
Le altre specie reperibili in Mediterraneo sono la Patella aspera, la P. ferruginea, la P. safiana e la P.lusitanica.
Si assomigliano più o meno tutte, con la conchiglia dal bordo quasi circolare e l’apice che, a seconda della specie, risulta più o meno arrotondato.
Da questa sorta di vertice, si irradiano verso il bordo basso delle striature molto evidenti.
Compiendo piccolissimi spostamenti sulle scogliere in cui vive, “bruca” i microscopici ciuffetti di alghe.

Dove vive (Patella)Le nostre coste abbondano di patelle, ma ad un occhio poco esperto potrebbero passare inosservate, poiché il colore della conchiglia è uguale a quello della roccia dove il mollusco vive.
La patella sceglie un sito dove vivere e riesce a scavarsi nella roccia una sorta di nido circolare: una piccola depressione con un bordo che aderisce perfettamente all’orlo della sua conchiglia.
Infatti la patella conduce la sua esistenza quasi sempre nella zona di marea, quindi resta all’asciutto nelle fasi di bassa marea, per poi venir sommersa quando il livello del mare sale nuovamente.
Nei periodi di bassa marea essa aderisce alla roccia in maniera così perfetta da conservare acqua all’interno della conchiglia e riuscire a sopravvivere fino a che la marea non sarà di nuovo alta.
Se non esistesse una tenute ermetica fra conchiglia e substrato roccioso, ciò non sarebbe naturalmente possibile; una volta immerso, invece il mollusco allenta un po’ la presa e compie addirittura dei piccoli spostamenti.

Patella.


Spaghettini con alga nera di mare nera patelle olive giarresche e lardello stagionato con origano siciliano e olioextravergine di oliva Siracusano

Spaghettini con alga nera di mare nera patelle olive giarresche e lardello stagionato con origano siciliano e olioextravergine di oliva Siracusano

Spaghettini con alga nera di mare nera patelle olive giarresche e lardello stagionato con origano siciliano e olioextravergine di oliva Siracusano

 

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Spaghettini con alga nera di mare nera patelle olive giarresche e lardello stagionato con origano siciliano e olioextravergine di oliva Siracusano

 

Spaghettini con alga nera di mare nera patelle olive giarresche e lardello stagionato con origano siciliano e olioextravergine di oliva Siracusano

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Le Olive prendono un carattere territoriale a Giarre. La Giarresca del GianMaria

Olive Giarretane . Ricetta e idea inedita da uno chef che vuole a tutti i costi promuovere il suo territorio avendo visto ed accertatosi della scarsa promozione della sua terra si inventa le “Giarresche”  per la sua Giarre . Chef e Patron di Maidireristorante Gastone. Presto lo vedremo alla ribalta con il suo ristorante, frutto di un vero sacrificio familiare per l’ideazione innovativa alla realizzazione finale Touch Screen Restaurant.

Qualche fungo durante la raccolta delle olive.


Le Olive raccolte.


Ecco come sono sull’albero.
Procedimento e ricetta.

Olive Nere Kg 5
Olio di semi vari Lt 2
Olio Extra Vergine Etneo Lt 1
Aceto bianco Lt 3
Sale Grosso Kg 6 circa
Zucchero in totale 400 gr
Finocchietto
Alloro
Aglio
Cipollina fresca
Peperoncini
Foglie di olive
Foglie di limone
Peperoni lunghi rossi

Esecuzione:

Bene oggi comincio a formulare ed a creare la mia ricetta secondo l’esperienza degli anni acquisita nell’ambito delle conserve ed a dare un nome alle nostre olive del nostro territorio che reputo fantastiche. Come le olive di Taggia che hanno preso il nome di ” Taggiasca ” creo l’Oliva Giarresca ” e come supponevo da un’attenta visione su Google non esiste niente con questo nome : Oliva Giarresca, cioè, mettendo il nome su Google appare una pagina bianca. Quale occasione per creare un nome legato al territorio!!!!! Così mi cimento nell’assemblare questo procedimento , dando un’entità alle nostre olive siciliane e un nome d’origine.
Procedimento:
Prendo delle olive nere ed esattamente 5 Kg e le tengo all’aria aperta coperte con una retina al fresco per una settimana. Dopodichè le tuffo in 10 Lt di acqua salata con 150 gr di sale a litro di acqua e 10 gr di zucchero. Li tengo a bagno per 50 giorni ripetendo l’operazione ogni 10 gg cambiando sempre la salamoia.
Successivamente passate i 50 gg li metto a bagno con aceto bianco per 10 gg.
Snocciolo successivamente le olive con cura e le adagio in una scodella per poi condirle con : cipollina fresca, peperoncino tritato, aglio, semi di finocchietto, qualche peperone piccolo, olio di semi vari, ed una spolverata di zucchero.
Dispongo le olive in un recipiente di vetro con all’interno delle foglie di olive, rosmarino, foflie di pianta di limone, aglio, peperoncino, origano fresco e riempio i contenitori di vetro alternando con dell’olio extra vergine di oliva Etneo di Piedimonte. Lascio aperti i contenitori di vetro per 24 ore. Dopo, chiudo per bene e faccio riposare in luogo buio per 60 giorni.
Regione: Sicilia
Vino:
Diadema Rosso IGT Supertuscan 2006
Note:
Quando pronti condirle con prezzemolo tritato fresco eservire con pane tostato o semplicemente da antipasto o per e Pizze, o per condimento Paste alimentari.


Eccoli Pronti

Le olive cosi pronte insieme in tagliere.

Maciniamo idee con il vecchio macinino…alla fine tocca far sempre quello. 🙂

Ricetta Pubblicata su spaghettitaliani.com