General manager Emanuele Esposito…

«Viviamo in un periodo non certo facile per il nostro Paese», osserva Emanuele Esposito, general manager de Il Villaggio di Jeddah (Arabia Saudita) e fondatore dell’Unione cuochi italiani. La scelta di creare un sindacato è frutto di tutta una serie di problemi che la categoria ogni giorno deve affrontare senza nessuno che ne prenda le difese. Per anni siamo stati al palo. Troppe associazioni, troppe divisioni che non hanno prodotto nulla. Il direttivo del sindacato si adopererà in maniera efficace e con determinazione realizzando i punti fondamentali del nostro programma che sono all’Art. 4 dello statuto. E non è un caso che abbiamo deciso di inserire il programma nello statuto…».

Nasce l’Unione cuochi italiani

Nuovo sindacato di categoria

Alcuni professionisti si sono riuniti per dare vita ad un sindacato di categoria che si discosta dalle tante associazioni. L’obiettivo è tutelare maggiormente i cuochi italiani in un momento di difficoltà per il settore

Tutte persone di provata esperienza e di onestà, il cui primo dovere è quello di tutelare la categoria in tutte le sedi. Lo statuto è già online sulla pagina Facebook e nei prossimi giorni sarà attivato anche il sito web ufficiale (www.cuochiassociati.it).

«Da oggi nasce una nuova era – aggiunge Esposito – non vogliamo essere accanto a tutti i colleghi, non siamo un’associazione che regala targhe, noi vogliamo batterci per regalare una vita dignitosa, siamo professionisti e tali desideriamo essere considerati».

«Tutti coloro che condividono i principi fondamentali dell’associazione – conclude Esposito – sono chiamati a farne parte attivamente, il sindacato non è il direttivo ma la categoria, l’unione fa la forza e da soli non possiamo decidere e incidere, ora un punto di riferimento c’è: noi siamo il mezzo e non la strada, ora tocca a voi credere nel futuro. Che la storia abbia inizio!».

Per tutti coloro che volessero iscriversi basta inviare una mail a unionecuochi@gmail.com, un incaricato vi risponderà fornendovi tutte le indicazioni.

Kermess “Pizza Word Show” Leone Coppola

 

È Leone Coppola, pizzaiolo al ristorante Vecchio Ottocento di Gavirate (Va), il campione mondiale della pizza. Lo ha incoronato il “Pizza Word Show” tenutosi alla Fiera di Parma. Premiate anche Laura Meyer e Mara Mancosu, che si sono aggiudicate rispettivamente la vittoria per la categoria Pizza in teglia e il Trofeo Heinz Beck
PARMA – È di Varese il campione mondiale della pizza, Leone Coppola (nella foto, secondo da destra), pizzaiolo al Vecchio Ottocento di Gavirate (Va). È quanto deciso durante il “Pizza Word Show”, il Campionato mondiale dei pizzaioli che si è svolto alla Fiera di Parma. Secondo classificato il francese Gregory Edel (nella foto, terzo da sinistra), terzo il lituano Besir Limani (nella foto, a destra). Si aggiudica invece il podio per la categoria Pizza in teglia Laura Meyer di San Francisco, mentre Mara Mancosu di Milano conquista il Trofeo Heinz Beck a conferma dell’avanzata delle “quote rosa” anche in un settore tradizionalmente al maschile.

da sinistra: Emanuele Filiberto, Riccardo Agugiaro (export manager Le 5 Stagioni per Agugiaro&Figna Molini Spa), Gregory Edel, Leone Coppola, il presentatore Johnny Parker e Besir Limani
Nella foto, da sinistra: Emanuele Filiberto, Riccardo Agugiaro (export manager Le 5 Stagioni per Agugiaro&Figna Molini Spa), Gregory Edel, Leone Coppola, il presentatore Johnny Parker e Besir Limani.

I campioni sono stati premiati da Emanuele Filiberto (nella foto, primo a sinistra), che ha spiegato: «Sono stato molto felice di poter partecipare al Campionato mondiale della pizza. Un evento internazionale che ha celebrato l’importanza del piatto italiano più amato al mondo che la storia lega alla mia trisavola Margherita, prima Regina dell’Italia Unita, a cui la Pizza Margherita fu dedicata nel 1889. È anche un momento importante in cui va giustamente riconosciuta l’importanza della pizza e del suo indotto nel sistema economico italiano e all’estero. Un settore che andrebbe più valorizzato e sostenuto».

Il Pizza Word Show è una kermesse interamente dedicata alla filiera della pizza che ha voluto rappresentare non tanto un contenitore espositivo e supporto degli operatori, quanto un vero e proprio aggregatore del sistema delle imprese agevolando le relazioni e la generazione di nuove idee anche in un’ottica di internazionalizzazione. Le importanti sinergie con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop e del Pomodoro San Marzano, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Pizza Expo di Las Vegas hanno poi contribuito a dare alla manifestazione una spinta ancor più forte sia nella direzione della valorizzazione del piatto partenopeo e delle eccellenze italiane, per poterle trasformare in cultura e ricchezza nel mondo, sia nel supportare le imprese italiane a trovare quel sentiero di crescita nell’export di cui il Paese ha fortemente bisogno.

Grazie infatti all’attività di scouting svolta a marzo a Las Vegas dal quartier generale di Fiere di Parma, in occasione di una delle più importanti kermesse d’oltreoceano che riunisce ogni anno più di 10mila professionisti e mille espositori del settore, sono arrivati nella Food Valley importanti buyer stranieri che, a detta degli stessi espositori del Pizza World Show, rappresentano il pubblico profilato ideale in un’ottica di business internazionale.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti – ha dichiarato Roberto Giacomin, brand manager di Pizza World Show, Fiere di Parma – che dimostrano come il nostro modello di business corrisponda ad una reale esigenza del settore ovvero creare un punto di riferimento per gli operatori del settore specificatamente declinato per il mondo Horeca e Food Service. La nostra soddisfazione è dettata non solo dai numeri, circa 20mila visitatori e un centinaio di espositori, ma anche dal desiderio del salone della pizza di Parigi, Parizza, e di Pizza Expo di Las Vegas di calendarizzare nuovamente le loro manifestazioni in sinergia con Parma che riproporrà l’edizione del 2014 dal 7 al 9 aprile. Segnale che Parma è entrata a pieno titolo nel gotha mondiale della Pizza».

«Siamo veramente molto soddisfatti – ha concluso Massimo Puggina, presidente dell’Editrice Pizza e Pasta Italiana, che ha organizzato il Campionato – quest’edizione ha dimostrato la vitalità del settore della pizza e soprattutto ha confermato che il Campionato Mondiale della Pizza e’ divenuto il punto di riferimento a livello mondiale non solo come competizione tra pizzaioli ma anche tra professionisti ed industriali del settore. Ringraziamo anche le Fiere di Parma ed il Pizza World Show per averci ospitato nel cuore della Food Valley dove siamo certi di poter far crescere insieme questa bellissima manifestazione».

I campioni del mondo 2013

  • PIZZA CLASSICA Leone Coppola – Gavirate (Va)
  • PIZZA IN TEGLIA Laura Meyer – San Francisco (California, Usa)
  • PIZZA IN PALA Gianni Calaon – Padova
  • PIZZA NAPOLETANA STG Fausto Ruocco – Orzinuovi (Bs)
  • PIZZA SENZA GLUTINE Luigi Apicella – Biella
  • PIZZA PIU’ LARGA Daniele Pasini – Bologna
  • PIZZAIOLO PIU’ VELOCE Giuseppe Amendola – Reggio Emilia
  • STILE LIBERO (acrobatico) Giuseppe Lapolla – Potenza
  • TROFEO HEINZ BECK (primi piatti in pizzeria) Mara Mancosu – Milano
  • PIZZA A DUE Pascal Poupon (pizzaiolo) e Olivier Perrot (cuoco) – Francia

Pasqua 2013 – Due Piatti bellissimi della mia collezione –

pasquavvvhttp://issuu.com/redazione_cim/docs/magazine_aprile_2013/1

cliccare o sulla foto o sul link.

Buona Pasqua a Tutti.

GianMaria Le Mura

 

Meglio andare in palestra almeno io so’ cucinare…

GigolòFood

Non c’è pace per la cucina. L’ultima provocazione arriva da un gruppo di otto personal chef palestrati che si propongono per servizi di catering a domicilio ad alto tasso di seduzione

Per la non proprio modica cifra di 180 euro è possibile avere a domicilio una cena cucinata live da uno chef (non professionista) dagli addominali scolpiti. L’iniziativa, per ora attiva solo su Milano, sta incontrando un successo enorme per feste private, addii al celibato, compleanni. I cuochi utilizzano esclusivamente materie prime di alta qualità che portano direttamente dal cliente.

Finita la preparazione si intrattengono con gli ospiti della serata conversando con loro. Il menu è concordato direttamente con il cliente che ha la possibilità di scegliere la tipologia di piatto e il numero di portate. Un servizio di ‘animazione gastronomica’ in piena regola in cui la prestanza fisica del cuoco ha un ruolo determinante. Bryan, Ambrogio, Indy, Johnny e compagni sono a disposizione

La Santa Pasqua con menu in scritta Ebraica

Pasqua 2013

Pasqua 2013

Menu’ Aperitivo con traduzione in aramaico

EVENTO IN FACEBOOK

https://www.facebook.com/?ref=logo#!/events/431888606891705/

“CROMATISMI DEL GUSTO”

Minisandwich pizza, crocchelle di patate, prosciutto in carrozza, canapè “La Villa”, tartine croccanti ritz saiwa, Insalatina tasting Sistina, involtini di pane con melanzane e ricotta dei Nebrodi

כריך פיצה, קרם תפוחי אדמה תפוחי אדמה, בשר חזיר, לעגלה, באורך “לה וילה”, מתאבנים פריך ריץ, טעימת סלט , לחמניות עם ירקות סיציליאני גבינת ריקוטה של הרי סיציליאני

Antipasto

“ TOSCANITA’ ETRUSCA “

Tortina pasqualina, tuorlo d’uovo marinato e cremolato fonduta primosale pepato semistagionato con erbe fini e altre cose…

עוגה של פאסקה, חלמון של ביצה כבושה וגבינה סאמיסטאגיונאטו עם דשא רזות ודברים אחרים

Primo Piatto

“BAIA DEGLI ANGELI”

Lasasagnetta verde salmone e pollo con crema di porri nel manto di farinacea croccante

סלמון ירוק של לאסאסאגנאטה ועוף עם קרם של כרישות באיצטלה של נוגט של פארינאכאאוס

Secondi

“APOGEO ED IPOGEO”

Darna di AlaBacc bianco stufato fagioli bianchi del purgatorio barbabietola pompelmo rosa e patate fiammifero

דג לבן מבושל שעועית לבנה בכור מצרף סלק אשכולית ורודה ותפוחי אדמה להתאים-

“ PRIMAVERA DI CAMPAGNA”

Agnello alla press al lardo di colonnata tartufata crema di ceci e frittella di patata rostì ai piselli

כבש עיתונות את חומוס כמהין הקולונדה הבייקון ותפוחי האדמה rösti פנקייק עם אפונה

Contorni

Patate fiammifero

Patate rostì

תפוחי אדמת תפוחי אדמה להתאים חלוד

Dessert

“IL DIAVOLO E L’ACQUASANTA “

Uovo di neve affogato nella crema di mascarpone e zabaione

con cioccolato al peperoncino

ביצה טבעה בקרם מסקרפונה שלג וביצה טרופה
שוקולד עם צ’ילי

Agnello di marzapane come augurio Pasquale

Chef pininfarina con progetti lungimiranti..

Walter John
Ford Model A 1931
Created by
Andrew Farrugia
Walter John Cassar
Andrew Mifsud
Chef Cooking MASTERY OF GREAT TO BE TREATED WITH A SPECIAL PROJECT: All in chocolate:

macchina in Cioccolata

macchina in Cioccolata

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Ford Model A 1931
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Andrew Farrugia
Walter John Cassar
Andrew Mifsud

 

 

 

Caffè letterario Cubalibro Riposto

 
Caffè e Scienza Riposto

Associazione Culturale Raccontare la Scienza e

CUBALIBRO di Luisa Salici

C.so Italia 95 Riposto

 Caffè e Scienza Riposto

RIPOSTO – CAFFE’ & SCIENZA  2013

 PROGRAMMA

 

7 marzo – Salvatore Arcidiacono (Naturalista – Catania):

                   “Etnobotanica, una disciplina fra la scienza e la fantasia” I

21 Marzo – Massimo Previtera (Chimico – Riposto):

                   “L’acqua che (non) beviamo”

4 Aprile – Salvatore Arcidiacono (Naturalista – Catania):

                   “Etnobotanica, una disciplina fra la scienza e la fantasia” II

18 Aprile – Felice Vitale (Medico Oncologo – Taormina):

                   “Inquinamento ambientale e tumori”

2 Maggio –  Renzo Ientile (Ornitologo – Siracusa):

                   “Migrazione degli uccelli: chi tardi arriva male alloggia”               

 

16 Maggio –  Le Mura Gianmaria (Gastronomo molecolare):

                   “La cucina che non si vede”

30 Maggio – Santa Sorbello (Architetto – Catania):

                   “Sicilia fortezza del Mediterraneo: il sistema delle difese sul litorale da            Punta Secca alla Gurna, con particolare riferimento allo scalo di                      Riposto”

6 Giugno – Giuseppe Sperlinga (Speleologo – Catania):

                   “Le grotte dell’Etna”

13 Giugno – Sebastiano Patti (Economista – Catania):

                   “Liberi di (non) scegliere”

21 Giugno – Anna Spoto – Michele Gagliano – Giuseppe Caltabiano

                   (… non solo Musicisti – Acireale/Catania/Giarre):

                   “La musica dei numeri”

La fretta nemica del buon gusto e del buon piatto

Fretta e contro il tempo

Fretta e contro il tempo

La gente oggi non so’ proprio il motivo del perche’ va al ristorante, anche se dovrei chiedermi del motivo xche non ci va piu’, ma ormai sappiamo che purtroppo siamo in mezzo ai MONTI e prima di scendere passeranno decenni lunghi e tortuosi. Ma non voglio uscire fuori argomento.  Oggi si riscontra a livello ristorativo solo premura al tavolo, essere serviti subito senza più avere il buon senso di sapere aspettare il tempo dovuto per poter mangiare, per poter comporre un piatto, e persino nel poterlo cuocere. Per non parlare poi dei camerieri che stanno in sala, che non hanno nessuna dimestichezza nel colloquiare con il cliente e la totale assenza di collaborazione con la cucina, aggingo pure che per la maggior parte di questi non svolgono ristorazione ma solo banchettistica e non hanno la minima conoscenza di sape capire la differenza. Tutti i fast food, paninari, camionisti di terz’ordine di hot dog, sono banditi dalla mia vista e sono stati presi di mira per i costi bassi e xche’ li trovo adiacenti a ristoranti ed a pizzerie dove creano concorrenza agli stessi ristoratori.

Un cliente….qualsiasi cliente che va a mangiar fuori e la sua prerogativa è farsi servire subito per il mio parere personale ha la totale ignoranza di cosa significa PASTO, totale mancanza di rispetto verso chi prepara, e completa ineducazione verso chi è seduto al tavolo con lui. Precludo ed affermo inoltre che mai ho trovato clienti di questo genere nei 20 anni che sono stato al Nord ed ho trovato sempre estimatori e cultura verso sua maestà IL CIBO.

Dinamiche di servizio per accontentare tutti sono necessari in qualsiasi ristorante, ma una cosa non va mai scordata, ed è quello di non riportare mai certe esigenze del cliente direttamente allo Chef il quale sentirà direttamente personali certe pretese e ne si rovinera’ la serata ed il suo lavoro. Concetto difficile da capire ma assolutamente facile per chi al posto dei coglioni ha le palle in mezzo alle gambe.

 

Arancini di riso al cacao

 

Ho provato a rubare profumi, sapori, abbinamenti con l’idea di replicarli a casa. Per primo è arrivato l’arancino: involucro croccante, sugo dolce, interno morbido e cedevole, fogliolina di salvia cotta rigorosamente in olio extra vergine: il burro è vietato. Ed ecco l’abbinamento inedito. Panatura e sugo riprendono l’abitudine di aggiungere un pezzettino di cioccolato nei sughi (chi poteva, chi non poteva metteva lo zucchero) per equilibrare l’acidità del pomodoro. Un piatto che parla di storia antica e tradizione.

MINIATURA DI ARANCINO DI RISO AL CACAO (in poche tappe)

– Preparo un risotto con la mozzarella: parto da un fondo di sedano carota e cipolla, al soffritto aggiungo anche dei chiodi di garofano e del brodo di pollo (consistente) in cottura.Vietato mantecare con il burro, solo olio extra vergine.

– Allargo il risotto su di un piano.

– Aggiungo piselli, cannella e mimosa di uova (un tuorlo sodo sbriciolato).

– Realizzo delle palline grandi come una noce.

– Le passo nell’uovo, nel pan grattato e poi le faccio rotolare nel cacao. La frittura viene fatta in olio extravergine di oliva.

– Friggo anche la fogliolina di salvia

– Lascio scolare tutto su carta assorbente.

Buon Appetito-

Nostalgia del mio Ristorante

Nostalgia del Mio Ristorante
gianmaria-le-mura-ristorante

gianmaria-le-mura-ristorante

La nostalgia di non avere questo impegno che mi rendeva autonomo mi distrugge, mi fa colare a picco moralmente e psicologicamente, non c’è peggio che stare cosi…Non auguro a nessuno questo malessere, non riesco nemmeno a credere sia vero

 

GianMaria Le, Mura Chef di cucina

GianMaria Le, Mura Chef di cucina