Italia…grazie di cuore.

In un emblematico momento di cambio direzionale su tutta la mia vita, voglio solo informare con coraggio la scelta affinchè possiate capire che non sono uno che molla, (come tantissime altre persone che sono e si sentono nelle mie condizioni). Un 2013 vigoroso per tutti, per tutti i miei amici, per tutti i miei collaboratori, per tutti i miei Clienti sempre affezionati, per tutti i Clienti che mi hanno elogiato e che non son più venuti, per tutti quei Clienti che mi han detto e chiesto : non molli tenga duro …è solo un momento critico..Per tutti quei clienti che mi hanno criticato costruttivamente, per tutti quei Clienti che hanno deriso la mia arte perche troppo perfetta, a volte troppo rispettosa verso piatti regionali rigorosi e inconfutabili che purtroppo hanno subito critiche determinate dalla sconoscenza della materia in primis, per tutti quei clienti che mi hanno offeso, senza motivo e senza indugio, recando danni professionali sulla mia persona per solo vendicare qualche infimo desinare non offerto, per tutti quelli che ne hanno apprezzato tale serieta’ auguro un Sereno Status Vivendi che vedo Giurassicamente lontano in base alle condizioni dettate da questo Governo Italiano, per tutto il gentil sesso che mi è stato vicino nella maniera piu’ vicina una buona Fortuna, per tutti i fornitori, per tutto il vicinato cosi vicino ma mai visto cosi’ tanto lontano come in questa avventura intrapresa, per gli amici, comparsi scomparsi e creati, ai soci tutti ed ai dipendenti sempre vicini al mio progetto. Un buon recupero economico all’Italia  che ne ha bisogno, affinche’ esca dai magagni politici e che venga presa sul serio dai cittadini stessi prima che si svuoti del tutto. Un ultimo ringraziamento va a Fabrizio Licciardello che ha apprezzato il mio lavoro ai massimi livelli ed ha sostenuto la mia causa -Un Buon  Augurio di sviluppo al Belgio che ha cercato di tendermi una mano Pino Nacci, ad Emanuele Esposito  sempre  vicino e disponibile con certezza e voglia di intraprendere questa fantastica avventura. Un abbraccio e un grande ringraziamento con la mia straordinaria gratitudine personale piu’ infinita per l’appoggio e la fiducia mai sprecata, mai dissolta e mai finita a mio Fratello ANTONINO LE MURA  che merita la mia riconoscenza per la vita vissuta oggi e quella del futuro. Grazie e ancora a chi mi è stato vicino con empatia e che ha creduto alle mie difficoltà-

 RINGRAZIO PERSONALMENTE E CON LA MIA IMMINENTE PARTENZA OLTREOCEANO –

General manager Emanuele Esposito…

«Viviamo in un periodo non certo facile per il nostro Paese», osserva Emanuele Esposito, general manager de Il Villaggio di Jeddah (Arabia Saudita) e fondatore dell’Unione cuochi italiani. La scelta di creare un sindacato è frutto di tutta una serie di problemi che la categoria ogni giorno deve affrontare senza nessuno che ne prenda le difese. Per anni siamo stati al palo. Troppe associazioni, troppe divisioni che non hanno prodotto nulla. Il direttivo del sindacato si adopererà in maniera efficace e con determinazione realizzando i punti fondamentali del nostro programma che sono all’Art. 4 dello statuto. E non è un caso che abbiamo deciso di inserire il programma nello statuto…».

Nasce l’Unione cuochi italiani

Nuovo sindacato di categoria

Alcuni professionisti si sono riuniti per dare vita ad un sindacato di categoria che si discosta dalle tante associazioni. L’obiettivo è tutelare maggiormente i cuochi italiani in un momento di difficoltà per il settore

Tutte persone di provata esperienza e di onestà, il cui primo dovere è quello di tutelare la categoria in tutte le sedi. Lo statuto è già online sulla pagina Facebook e nei prossimi giorni sarà attivato anche il sito web ufficiale (www.cuochiassociati.it).

«Da oggi nasce una nuova era – aggiunge Esposito – non vogliamo essere accanto a tutti i colleghi, non siamo un’associazione che regala targhe, noi vogliamo batterci per regalare una vita dignitosa, siamo professionisti e tali desideriamo essere considerati».

«Tutti coloro che condividono i principi fondamentali dell’associazione – conclude Esposito – sono chiamati a farne parte attivamente, il sindacato non è il direttivo ma la categoria, l’unione fa la forza e da soli non possiamo decidere e incidere, ora un punto di riferimento c’è: noi siamo il mezzo e non la strada, ora tocca a voi credere nel futuro. Che la storia abbia inizio!».

Per tutti coloro che volessero iscriversi basta inviare una mail a unionecuochi@gmail.com, un incaricato vi risponderà fornendovi tutte le indicazioni.

Kermess “Pizza Word Show” Leone Coppola

 

È Leone Coppola, pizzaiolo al ristorante Vecchio Ottocento di Gavirate (Va), il campione mondiale della pizza. Lo ha incoronato il “Pizza Word Show” tenutosi alla Fiera di Parma. Premiate anche Laura Meyer e Mara Mancosu, che si sono aggiudicate rispettivamente la vittoria per la categoria Pizza in teglia e il Trofeo Heinz Beck
PARMA – È di Varese il campione mondiale della pizza, Leone Coppola (nella foto, secondo da destra), pizzaiolo al Vecchio Ottocento di Gavirate (Va). È quanto deciso durante il “Pizza Word Show”, il Campionato mondiale dei pizzaioli che si è svolto alla Fiera di Parma. Secondo classificato il francese Gregory Edel (nella foto, terzo da sinistra), terzo il lituano Besir Limani (nella foto, a destra). Si aggiudica invece il podio per la categoria Pizza in teglia Laura Meyer di San Francisco, mentre Mara Mancosu di Milano conquista il Trofeo Heinz Beck a conferma dell’avanzata delle “quote rosa” anche in un settore tradizionalmente al maschile.

da sinistra: Emanuele Filiberto, Riccardo Agugiaro (export manager Le 5 Stagioni per Agugiaro&Figna Molini Spa), Gregory Edel, Leone Coppola, il presentatore Johnny Parker e Besir Limani
Nella foto, da sinistra: Emanuele Filiberto, Riccardo Agugiaro (export manager Le 5 Stagioni per Agugiaro&Figna Molini Spa), Gregory Edel, Leone Coppola, il presentatore Johnny Parker e Besir Limani.

I campioni sono stati premiati da Emanuele Filiberto (nella foto, primo a sinistra), che ha spiegato: «Sono stato molto felice di poter partecipare al Campionato mondiale della pizza. Un evento internazionale che ha celebrato l’importanza del piatto italiano più amato al mondo che la storia lega alla mia trisavola Margherita, prima Regina dell’Italia Unita, a cui la Pizza Margherita fu dedicata nel 1889. È anche un momento importante in cui va giustamente riconosciuta l’importanza della pizza e del suo indotto nel sistema economico italiano e all’estero. Un settore che andrebbe più valorizzato e sostenuto».

Il Pizza Word Show è una kermesse interamente dedicata alla filiera della pizza che ha voluto rappresentare non tanto un contenitore espositivo e supporto degli operatori, quanto un vero e proprio aggregatore del sistema delle imprese agevolando le relazioni e la generazione di nuove idee anche in un’ottica di internazionalizzazione. Le importanti sinergie con l’Associazione Verace Pizza Napoletana, il Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana Dop e del Pomodoro San Marzano, Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi) e Pizza Expo di Las Vegas hanno poi contribuito a dare alla manifestazione una spinta ancor più forte sia nella direzione della valorizzazione del piatto partenopeo e delle eccellenze italiane, per poterle trasformare in cultura e ricchezza nel mondo, sia nel supportare le imprese italiane a trovare quel sentiero di crescita nell’export di cui il Paese ha fortemente bisogno.

Grazie infatti all’attività di scouting svolta a marzo a Las Vegas dal quartier generale di Fiere di Parma, in occasione di una delle più importanti kermesse d’oltreoceano che riunisce ogni anno più di 10mila professionisti e mille espositori del settore, sono arrivati nella Food Valley importanti buyer stranieri che, a detta degli stessi espositori del Pizza World Show, rappresentano il pubblico profilato ideale in un’ottica di business internazionale.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti – ha dichiarato Roberto Giacomin, brand manager di Pizza World Show, Fiere di Parma – che dimostrano come il nostro modello di business corrisponda ad una reale esigenza del settore ovvero creare un punto di riferimento per gli operatori del settore specificatamente declinato per il mondo Horeca e Food Service. La nostra soddisfazione è dettata non solo dai numeri, circa 20mila visitatori e un centinaio di espositori, ma anche dal desiderio del salone della pizza di Parigi, Parizza, e di Pizza Expo di Las Vegas di calendarizzare nuovamente le loro manifestazioni in sinergia con Parma che riproporrà l’edizione del 2014 dal 7 al 9 aprile. Segnale che Parma è entrata a pieno titolo nel gotha mondiale della Pizza».

«Siamo veramente molto soddisfatti – ha concluso Massimo Puggina, presidente dell’Editrice Pizza e Pasta Italiana, che ha organizzato il Campionato – quest’edizione ha dimostrato la vitalità del settore della pizza e soprattutto ha confermato che il Campionato Mondiale della Pizza e’ divenuto il punto di riferimento a livello mondiale non solo come competizione tra pizzaioli ma anche tra professionisti ed industriali del settore. Ringraziamo anche le Fiere di Parma ed il Pizza World Show per averci ospitato nel cuore della Food Valley dove siamo certi di poter far crescere insieme questa bellissima manifestazione».

I campioni del mondo 2013

  • PIZZA CLASSICA Leone Coppola – Gavirate (Va)
  • PIZZA IN TEGLIA Laura Meyer – San Francisco (California, Usa)
  • PIZZA IN PALA Gianni Calaon – Padova
  • PIZZA NAPOLETANA STG Fausto Ruocco – Orzinuovi (Bs)
  • PIZZA SENZA GLUTINE Luigi Apicella – Biella
  • PIZZA PIU’ LARGA Daniele Pasini – Bologna
  • PIZZAIOLO PIU’ VELOCE Giuseppe Amendola – Reggio Emilia
  • STILE LIBERO (acrobatico) Giuseppe Lapolla – Potenza
  • TROFEO HEINZ BECK (primi piatti in pizzeria) Mara Mancosu – Milano
  • PIZZA A DUE Pascal Poupon (pizzaiolo) e Olivier Perrot (cuoco) – Francia