Il ristorante touchscreen piacerebbe agli italiani
Ora arriva anche il mio ci siamo quasi:
IDEA DI GIANMARIA LE MURA PRIMA RISTORAZIONE ITALIANA
Quick restaurant con la possibilità di ordinare attraverso un tocco sullo schermo e supermercati con banconi di gastronomia fresca take away sempre più eleborati.
È questa la tendenza emersa a Sapore 2010 (a Rimini Fiera fino a oggi) da una ricerca affidata a Popai Italia per individuare gli scenari del consumo alimentare fuori casa. Il risultato è un’indagine svolta su un campione di 1.214 italiani a cui è stato sottoposto un tour virtuale in due locali pubblici ancora non presenti in Italia.
Il primo: sui tavoli ci sono schermi interattivi a disposizione del cliente, prevede la possibilità di pagare direttamente passando la carta di credito nel lettore a fi anco dello schermo. Il menu (traducibile in dieci lingue) si può sfogliare toccando lo schermo con relative ordinazioni e sono disponibili conoscenze su ingredienti, calorie e preparazione dei piatti. Nell’attesa, poi, si può giocare e navigare su internet dallo schermo sul tavolo. Di fronte a una proposta del genere, spiega Popai, «il 91,4% degli italiani ritiene interessante un locale così congegnato. Il 90,9% lo frequenterebbe. L’82,7% del campione preferisce un ristorante digitale alla tradizionale proposta dei bar presenti nei supermercati. Una ristorazione così automatizzata non è ancora presente in Italia.
A Norimberga si trova invece ‘s Baggers (www.sbaggers.de) un ristorante con touch screen posizionati su ogni tavolo per ordini e pagamenti e una rete di binari in acciaio che grazie alla forza di gravità trasporta i piatti sui tavoli. Il personale di sala c’è ma è dedito solo al ricevimento degli ospiti e alla spiegazione del funzionamento del sistema.
A Londra si trova Inamo, ristorante con tavoli touchscreen dove è possibile ordinare premendo la rappresentazione della pietanza sul tavolo, si può avere un’anteprima visuale della portata proiettata nel piatto, conoscere gli ingredienti, conoscere i tempi di attesa e di cottura delle portate nonché richiedere il conto. Tutto in un touch.
La seconda proposta della ricerca riguarda un punto di ristoro all’interno di un ipermercato che vuole offrire gli stessi prodotti caldi presenti di solito nel banco della gastronomia. Per l’87,1% degli italiani la proposta sarebbe interessante. Se fosse arricchito da un banco di succhi di frutta e di verdure di prima qualità appena spremuti, il 64,7% ne approfi tterebbe. Egualmente gradite sarebbero le zuppe calde e i piatti pronti come pollo e pesce arrosto da portare a casa o da consumare sul posto.
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